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lunedì 15 novembre 2010

Nasce la Granfondo Vigneti d'Oltrepo Marathon, appuntamento a Broni il 2 giugno



L'unione fa la forza. Un detto che si sposa alla perfezione con la filosofia della 1ª Granfondo Vigneti d'Oltrepo Marathon, che si terrà a Broni (PV), il prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica.
 La nuova manifestazione nasce dall'unione di due realtà già ben consolidate nel territorio da alcuni anni: la “Gran Tour dei Vigneti” (3 edizioni con oltre 1000 partenti) e la “Granfondo dell’Oltrepo Pavese e della Val Tidone” (8 edizioni con oltre 1000 partenti), organizzate rispettivamente dal Team Bike Oltrepo e il Pedale Bronese.
Una prova che nasce con l’intento di superare, per numeri e prestigio, entrambe le manifestazioni: “papà” Granfondo e “mamma” Grantour, che daranno vita così a una creatura nuova, capace sia di dar valore al territorio oltrepadano, sia di diventare un punto di riferimento nel calendario ciclistico dal 2011 in poi.
Saranno tre i percorsi che i ciclisti potranno affrontare.
Il primo, la Granfondo vera e propria, si sviluppa su 150 km di colline con un dislivello di 2300 metri: è pensato per i puristi delle corse ciclistiche, quelli che vogliono vivere fino in fondo le emozioni e la fatica di un grande appuntamento.
Presente anche la Mediofondo , di 100 km con 1300 metri di dislivello: meno impegnativa, ma che richiede comunque tenacia e preparazione atletica di buon livello. In questa edizione, sarà presente un terzo percorso dedicato specificamente ai cicloturisti, con un percorso di 65 km e 900 metri di dislivello positivo. Tutte e tre le versioni si snoderanno su percorsi collinari, tra vigneti e piccoli paesi, spaziando dalla Valtidone alla Valversa e dalla Vallescuropasso fino alla Valle Staffora, col suggestivo passaggio a Varzi e la maestosa bellezza della salita al Monte Penice.
La manifestazione sarà inserita nel Campionato Italiano Udace e nella Coppa Lombardia.


INFO
www.vignetidoltrepomarathon.it
info@vignetidoltrepomarathon.it

venerdì 12 novembre 2010

LA TRE VALLI MTB ESCE DA FIZIK E NOBILI ED ENTRA NEL NUOVO LESSINIA TOUR





Dopo il cambio di data avvenuto lo scorso anno e il successo ottenuto, la Tre Valli rappresenterà anche nel 2011 il primo grande appuntamento della stagione off road nazionale. Confermato Tregnago, nel cuore della Val d'Illasi, come luogo di partenza ed arrivo, ma con una nuova suggestiva location più adatta ad ospitare i 2.000 bikers attesi.

Continuerà la collaborazione con il main sponsor Lex Italia, il quale fornirà il “solito”, per modo di dire, gadget tecnico: nel 2010 ottenne apprezzamento la maglia intima traspirante. Per il 2011 è in via di definizione un articolo esclusivo, utile e di un valore che coprirà per quasi la totalità il costo di iscrizione.

In via di completamento il sito internet, nel quale, comunque, è già disponibile il regolamento integrale della manifestazione. Sul fronte tracciato, nessun sconvolgimento particolare ma solo qualche aggiustamento atto a rendere ancora più piacevole, divertente e sicura la partecipazione dei bikers, veri e propri protagonisti dell'evento.

Per quanto riguarda i tanto attesi “circuiti”, dopo la decisione di non partecipare più al circuito Fizik e al circuito Nobili, confermatissimo l'inserimento nel rinnovato Lessinia Tour, che a giorni si presenterà con un'inedita e completa offerta “tutta veronese”. Una proposta che catalizzerà sicuramente l'attenzione sia dei bikers di casa ma anche di quelli “stranieri” : un pacchetto di cinque gare di qualità, che permetteranno di partecipare ad alcune delle piu' belle manifestazioni del panorama off road d'Italia. In omaggio a tutti gli iscritti, un ulteriore gadget di valore che sarà svelato non appena verrà pubblicato il nuovissimo sito internet.  

INFO
web www.granfondotrevalli.it  

lunedì 8 novembre 2010

Mondiale Marathon: aperte le iscrizioni, fino al 31 dicembre si risparmia


Un'occasione che senz'altro non capiterà spesso: partecipare ad un mondiale di mountain bike, viverne le emozioni, respirarne l'atmosfera ma, soprattutto, divertirsi. Saranno gli amatori i primi ad avvantaggiarsi di questo grande evento della mountain bike italiana frutto della professionalità di Pedali di Marca. Dopo un Europeo, un Italiano Marathon, un italiano Cross Country e Downhill, un Campionato d'Inverno oltre che promotore della Serenissima Coppa Veneto, il Team di Massimo Panighel, si congeda proprio con il Mondiale. Una grande festa, dunque, dove tutti gli eventi collaterali saranno riconducibili esclusivamente al mondo del fuoristrada. Un grande Happening della mountain bike sullo stile dei più grandi eventi che si organizzano all'estero ma con in più la qualità tecnica ed organizzativa che ha sempre contraddistinto Pedali di Marca.

Partiamo dalle iscrizioni che sono già aperte dal 1° settembre e continueranno fino al 31 dicembre al prezzo di euro 30,00, poi scatta il sovrapprezzo e si passa a 40,00 euro. Consensi arrivano dall'estero come l'Australia e il primo in assoluto ad iscriversi è proprio un norvegese, conterraneo dalla nostra madrina Gunn Rita.

Poi gli eventi collaterali “Only off road” che saranno tanti e ancora in via di definizione. Per ora è stata confermata la doppia gara del venerdì sera, Urban Cross (stile americana su pista) e Street Bike (gara a 4 ad eliminazione). Sabato dedicato ai bambini con la Scuola di mountain bike e il "Mundialito", una serie di gare dedicate ai giovanissimi.

La Gunn Rita Marathon Gf del Montello, è sta riconosciuta dagli stessi bikers come una delle gare più belle e meglio organizzate in Italia. Sarà il quarto mondiale, quello del Montello, ad essere ospitato dalla Provincia di Treviso dopo quello su strada del 1985 Giavera, la crono del 1999 a Treviso e il ciclocross del 2008 a Spresiano Le Bandie.

Un mondiale che avrà meno risorse di quelli citati, causa la crisi economica di questi ultimi anni, ma non di certo meno professionalità e competenza organizzativa. Non dimentichiamo che la mountain bike è uno sport giovane, sempre in evoluzione, particolarmente attento alle nuove tecnologie e sempre alla ricerca di nuove emozioni. Caratteristiche che lo contraddistinguono dalla strada.

Ricordiamo poi i campioni, che saranno davvero tanti al via per conquistare la maglia iridata, ora sulle spalle di Alban Lakata e Esther Suss. Mirko Celestino, secondo lo scorso anno, punterà senz'altro ad entrare nell'albo d’oro dei grandi campioni: Roel Paulissen, Ralph Naf, Christoph Sauser e riportare il titolo in Italia dopo quello del 2004 di Massimo de Bertolis.
Tra le Donne la madrina Gunn Rita Dahle vorrà diventare penta campione, ma Sabine Spitz, Esther Suss, Pia Sundstedt e molte altre non staranno certo a guardare

Ricordiamo che i primi Mondiali Marathon si svolsero nel 2003 a Lugano (Svizzera), dopodiché seguirono le località di Bad Goisern (Austria, 2004), Lillehammer (Norvegia, 2005), Oisans (Francia, 2005), Verviers (Belgio, 2007) Niederdorf/Villabassa (Italia, 2008), Graz/Stattegg (Austria 2009), Sankt Wendel (Germania 2010).
  
INFO
A.C.D. Pedali di Marca
Via Forlani, 42 - 31032 Casale sul Sile (TV) - Italia
Tel: +39 392 4021741 Fax: +39 0422 1760252
email: info@gunnritamarathon.com
web: www.veneto2011.it

Prosecchissima 2011, l’ottava edizione di una “classica” della mountain bike

La Prosecchissima 2011, in programma il 10 Aprile a Miane (Tv), riparte da una settima edizione che l’ha consacrata come appuntamento d'inizio stagione tra i più gettonati d'Italia.

Il Miane Bike Team ha già iniziato a lavorare strenuamente per rendere ancor più interessante e appetibile un evento che non ha bisogno di presentazioni. 1.200 bikers sono un traguardo importante ma l'obiettivo minimo è di arrivare a 1.500.

Il percorso sarà quello classico di 43 chilometri con 1350 metri di dislivello, salvo qualche piccola variante in corso d'opera.

Le novità di quest’anno saranno molte, alcune già definite come la salita cronometrata della Fontana Arnera, una corsa podistica in notturna il Sabato, il Prosecco hour in piazza con musica oltre al riconfermatissimo ristoro folkloristico presso il "Cortivo dei Assi" a Campea.

La quota di iscrizione è confermata a 25,00 euro con pacco gara storico e sempre gradito: una confezione personalizzata di Prosecco di Valdobbiadene DOCG e un calice da degustazione Wine Stopper. Ricordiamo anche il pranzo del dopo gara con tanto di dolce finale, tutto compreso nella quota d'iscrizione.

La Prosecchissima, che farà parte della Coppa Veneto Zero Wind, sarà l’occasione di pedalare su un percorso ricco di bellezze naturali  con possibilità di visitare la Strada del Prosecco, la Villa Bellati a Campea, il Santuario della Madonna del Carmine che si trovano vicino a Miane.

INFO
Telefax 0438 893222
cell 333 3524685
web www.prosecchissima.com
email info@mianebiketeam.it

sabato 6 novembre 2010

EICMA 2010 - Rabbia e delusione al Salone del Ciclo e Motociclo: le bici non c’erano…


Dall'inviato

Fabrizio Lodi


MILANO - «Ma scusate dove sono i padiglioni della bici?». E’ la domanda che nel nostro stand di Event For Passion, uno dei pochissimi ad esporre biciclette, ci siamo sentiti chiedere qualche centinaio di volte alla Fiera di Milano. E la risposta è stata sempre la stessa: «Non ci sono padiglioni dedicati alla bicicletta. A dirla tutta non ci sono proprio gli espositori…». Non riusciamo purtroppo a descrivervi in modo appropriato la faccia degli appassionati a questa risposta: un mix di delusione, incredulità  rabbia…

Il Salone del Ciclo e Motociclo 2010, svoltosi nella nuova fiera di Milano dal 2 al 7 novembre, tradisce clamorosamente il suo stesso nome, dei 1.104 marchi solo il 2 per cento ha esposto prodotti ciclistici! Si potrebbe parlare senza tema di smentita di un clamoroso caso di pubblicità ingannevole. Pensate infatti di pagare 18 euro per il biglietto d’ingresso, dopo magari esservi sorbiti una bella traversata in metro o con mezzi propri (magari pagando un’altra dozzina di euro per il parcheggio) per giungere a Rho, e di non trovare nulla, ma proprio nulla di quello per cui siete venuti…
Magra consolazione la presenza del colosso Shimano, che ha presentato il Dura Ace Di2 (Digital Integrated Intelligence), gruppo elettro-meccanico, dotato di un cambio digitale che permette di cambiare in maniera più rapida e precisa. Il gruppo era montato su bici di varie case: Pinarello, Massoni, Rossin, Viner…
Inoltre presente anche la ditta, specializzata in bici di lusso, Montante, con il suo fiore all’occhiello: la “Montante for Macerati 8CTF”.
Bella poi la mostra dedicata al grande Fiorenzo Magni con maglie delle sue vittorie, foto e bici d’epoca.
Poco, davvero troppo, troppo poco per non far imbestialire gli appassionati delle due ruote senza motore.

E i venti di guerra sono giunti anche forti e chiari al direttore generale dell’Eicma, al suo ultimo anno di gestione, Costantino Ruggiero, tempestato di email e telefonate di protesta:
«Sento di dovermi scusare con tutti gli appassionati di ciclismo – ha affermato con molta sincerità - che, giustamente, sono rimasti delusi dal numero molto ridotto, seppur di qualità (Shimano, Montante…) di espositori di biciclette e accessori. E’ l’unica nota stonata di un Salone che ha registrato numeri record. Basti pensare che in questa sola edizione sono stati venduti più biglietti delle due distinte edizioni (una del ciclo, l’altra del motociclo) messe insieme svoltesi nel 2009».
- Che cosa è successo?
«Sapevamo che per il ciclismo a Milano questo sarebbe stato un anno sabbatico, a dire il vero contavo sulla presenza di molti più marchi, ma alla fine ci sono state tante e importanti defezioni inaspettate».
- Il motivo di questa “fuga”?
«Sinceramente non so spiegarmelo, quello del ciclismo è un mondo particolare e molto frastagliato nelle diverse realtà che vanno da aziende molto piccole, quasi familiari, fino a grandi colossi. Così a caldo non so darmi una sola spiegazione».
- Che cosa può fare Milano per recuperare terreno anche di fronte all’avanzare di realtà italiane come quelle del Salone di Padova?
«Bisogna pensare a qualche cosa di diverso. Dovremo riunire le diverse competenze di questo settore e confrontarci. Il Salone di Milano è un patrimonio del mondo del ciclismo italiano che non può essere disperso. Si potrebbe pensare ad una fiera rivolta non agli operatori del settore ma solo ai fruitori, agli appassionati».
- E intanto Padova cresce…
«Sì e mi sembra che cresca bene, una buona manifestazione che ha saputo approfittare del fatto che abbiamo lasciato la data di settembre a cui però mancano ancora molti marchi di grande importanza. Resta però una fiera italiana, nazionale, il Salone di Milano è una fiera internazionale».
- Meglio pensare ad un expò solo per il ciclismo o continuare a tenerlo legato al motociclismo?
«Credo che sia meglio tornare a realtà distinte. Anche per un problema di gestibilità degli eventi, basti pensare che questa edizione, praticamente priva di biciclette, si è svolta su quasi 50mila metri quadri netti!».
- Che 2010 è stato per le due ruote senza motore?

«A differenza di quanto è accaduto per moto e scooter (-25 per cento), il settore ciclistico ha “tenuto botta”, anzi in tempi di crisi un mezzo ecologico, a costo relativamente contenuto, trova ancor di più la sua ragion d’essere e anche per il 2011 credo che le prospettive possano essere buone».

giovedì 4 novembre 2010

Il Trofeo Senini Città di Sirmione di mtb muove i primi passi

L’ Italiasporteam di Paolo Novaglio è pronta per una nuova sfida: la prova degli Internazionali d’Italia di mountain bike a Sirmione (Bs) in programma l’11, 12 e 13 Marzo.
La gara bresciana, al suo debutto, succede a Montichiari dopo tre edizioni che hanno sempre attirato l’attenzione del grande pubblico. Sirmione avrà un’eredità importante da raccogliere, ma il fascino del Lago di Garda e la sua grande storia e cultura sapranno non essere da meno del suo predecessore.
Il programma del weekend di gare è davvero ricco: si partirà il Venerdì con l’apertura dell’area Expo alle 09.00, mentre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00 ci saranno due turni di prove libere del tracciato. Alle 20.00 spazio alla spettacolare crono squadre in notturna che darà il via alle competizioni.

Sabato tutto di gare: si parte alle 10.30 con i Master 2-3-4, alle 12.30 spazio agli Elite Sport e Master 1, alle 15.30 al via la gara delle donne con le categorie Elite, Master e Junior che partiranno insieme.
Alle 21.30 grandi eventi collaterali con un’esibizione di Trial e Bike Trial nell’Area Expo.Domenica, la tre giorni bresciana entrerà nel vivo con le gare degli agonisti: alle 09.00 partiranno gli Esordienti, seguiti alle 12.30 dagli Allievi, mentre alle 12.30 gli Junior Maschili saranno l’antipasto per la gara regina degli Open prevista alle 15.30.
I primi passi per un'edizione che vuole "lasciare il segno" sono stati compiuti, molti altri ne seguiranno per creare un grande evento per tutti.

 
Info:
italiasporteam@bresciaonline.it
Tel e fax 035 973210
Cell 338 3075558

giovedì 28 ottobre 2010

La Granfondo di Laigueglia nella Coppa Lombardia

LAIGUEGLIA (SV), 27 ottobre 2010 - Ormai è ufficiale, la Granfondo Internazionale Laigueglia, sarà la prova di apertura  della Coppa Lombardia C-Performance 2011.Non solo più un'opzione nell'abbonamento della challenge, ma una prova vera e propria che, oltre dare il via al circuito, assegnerà punteggi validi per tutte le classifiche contemplate nel regolamento della Coppa".
Abbiamo scelto di fare terminare la Coppa Lombardia prima delle ferie estive, evitando così di obbligare gli abbonati a restare in forma per tutta la stagione - spiega Vittorio Mevio, presidente del GS Alpi, coordinatore della Coppa Lombardia e organizzatore della GF Laigueglia - eliminando le due prove di settembre. Dovendone aggiungere una, abbiamo optato per quella che già organizziamo, senza dovere così andare a coinvolgere altre manifestazioni".
"Già nell'edizione 2010 - continua Mevio - andammo fuori dai confini con la prova emiliana della GF Colnago. Nel 2011 andremo in Liguria, offrendo così una giornata di mare ai lombardi infreddoliti dal rigido inverno tipico di questa regione."

Il regolamento della Coppa Lombardia C-Performance 2011 è disponibile sul sito del circuito all'indirizzo http://www.coppalombardia.it
 
Tutte le informazioni su www.granfondolaigueglia.com

venerdì 22 ottobre 2010

GRAN FONDO USA 2011: CINQUE EVENTI DA CINQUE STELLE


Il movimento sportivo negli Stati Uniti sta vivendo un particolare “rinascimento” ciclistico: ciò che anni fa era animato da un ristretto gruppo di appassionati, oggi è diventato un vero e proprio fenomeno di massa. Chi ha contributo allo sviluppo e alla crescita del movimento è stata certamente la società Gran Fondo USA, fondata da Matteo Gerevini e Rob Klingensmith per l’organizzazione di eventi ciclistici in nord America. Manifestazioni sportive di grande respiro con un forte imprinting italiano, in grado di unire lo spirito di aggregazione di una granfondo con la vetrina della miglior produzione ciclistica di casa nostra e dell’Italian Life Style, quest’ultimo sempre apprezzato in terra americana.
Dopo la prima edizione di una granfondo negli Stati Uniti, a San Diego nel marzo 2009, con al via più di mille partecipanti, la società organizzatrice italoamericana ha triplicato le adesioni all’inizio del 2010, schierando il numero record di 3.000 concorrenti.
Ma il 2010 verrà ricordato anche per un’altra nascita, questa volta sulla costa est: ad agosto ai blocchi di partenza della Gran Fondo Colnago Philadelphia c’erano 1.700 ciclisti, in un tripudio generale. «L’idea di creare ed esportare un format organizzativo delle granfondo italiane si è verificato vincente – ha commentato Matteo Gerevini – perché abbiamo colto nel segno ciò che gli americani amano, ovvero lo stile e la qualità del Bel Paese».
E sull’onda dei successi di queste due prime annate, Gran Fondo USA è al lavoro per pianificare il 2011 che vedrà un calendario fitto di impegni. «Il prossimo anno abbiamo deciso di organizzare altri tre eventi oltre ai due già consolidati – ha aggiunto Rob Klingensmith – e questo rappresenta per noi una sfida impegnativa ma che, siamo certi, raccoglierà ampio consenso in tutta l’America».
E allora eccoli i cinque eventi: dalla Gran Fondo Colnago San Diego (l’unica che al momento ha la data confermata del 10 aprile 2011 e che ha posto il tetto massimo di 5.000 iscritti) si sale a nord per la Gran Fondo Colnago Los Angeles nel mese di giugno. Ad agosto si “migra” verso la est coast per la seconda edizione della Gran Fondo Colnago Philadelphia, con la spettacolare partenza di fronte al Museum of Art. Non poteva mancare un grande evento nella capitale che sarà la Gran Fondo Colnago Washington D.C. e chiuderà il calendario la Gran Fondo Colnago Miami in Florida.
«Cinque grandi eventi in cinque grandi città, con partenza e arrivo nel cuore della metropoli, questo il leit-motiv che unisce le nostre granfondo – sintetizza Matteo Gerevini – e che rappresentano la chiave di successo delle manifestazioni». Un successo che non ha trovato impreparato l’azienda Colnago che ha creduto sin dalla prima edizione nella Gran Fondo San Diego, e che ha confermato il proprio ruolo di sponsor anche per la cinquina del prossimo anno: «Negli Stati Uniti il movimento ciclistico sta crescendo e noi abbiamo identificato in Gran Fondo USA il nostro interlocutore per veicolare la nostra immagine – ha commentato Ernesto Colnago – e siamo convinti che il nord America possa offrire ancora margini di crescita, soprattutto per i prodotti di alta gamma come i nostri».
Nel pool degli sponsor, oltre all’azienda milanese, anche aziende italiane del settore turistico e del comparto agroalimentare, le due offerte del Made in Italy che troveranno negli eventi di Gran Fondo USA una straordinaria vetrina e visibilità.
Per informazioni: www.granfondousa.com

sabato 16 ottobre 2010

La Granfondo di Laigueglia diventa Internazionale




LAIGUEGLIA (SV) - La Granfondo di Laigueglia 2011 apre le proprie porte al Mondo, acquisendo la qualifica di Internazionale, caratteristica che le permette di entrare nel più vasto calendario UCI.
Un salto di qualità della manifestazione ligure, che si merita a pieno titolo, data la sua capacità di offrire al ciclista - ma in primis al turista - unpiccolo angolo di Paradiso.

Il percorso, unico, da 115km e 1200m di dislivello, resta immutato dalla precedente edizione. Prevede la prima ascesa verso Vendone e Aquila d’Arroscia, per ridiscendere a Villanova d’Albenga ed affrontare così il mitico Passo del Ginestro, sul quale verranno serviti i panini con la salsiccia cotta alla brace all’istante.

Una tra le maggiori novità del 2011, sarà l’inserimento della prova all’interno della Coppa Lombardia. La Granfondo Internazionale Laigueglia, non porterà punti al computo circuito lombardo, ma potrà essere scelta come opzione in fase di abbonamento, al fine di effettuare l’iscrizione ad un prezzo agevolato.

La Granfondo Internazionale Laigueglia, partirà da corso Badarò, domenica 13 febbraio alle ore 10.00, sei giorni prima della corsa professionistica GP Laigueglia, che storicamente dà il via ufficiale alla stagione del ciclismo professionistico.
Un valido motivo per concedersi una settimana di ferie nella Riviera delle Palme, lontani dal freddo Nord, e godersi due eventi ciclistici di grande rilievo.


CIRCUITI
Coppa Liguria, Coppa Lombardia, Giro delle Regioni

QUOTE
30 euro entro il 5 febbraio. Poi, direttamente sul posto, sabato 12 e domenica 13 febbraio, al costo di 35 euro.

DISTRIBUZIONE
Sabato 12 febbraio dalle ore 14:00 alle 19:30 e domenica 13 dalle 6:30 alle 9:30 presso il Palazzetto dello Sport, in piazzale S. Sebastiano, a Laigueglia.

RITROVO - PARTENZA
Domenica 13 febbraio in corso Badarò. Partenza alle ore 10:00

GRIGLIE DI PARTENZA
Come da Regolamento del Giro delle Regioni e circuito regionale di appartenenza

CRONOMETRAGGIO

ChampionChip

INFO ALBERGHI

A breve sul sito www.granfondolaigueglia.com saranno presentati tutti i pacchetti e le info.

ISCRIZIONI

Dal 1° novembre 2010 ed entro le ore 20:00 di sabato 5 febbraio, pagando la quota tramite c.c. postale n. 40515272 o c.c. bancario IBAN IT 73 A 05216 11010 000000012243 del Credito Valtellinese di Sondrio intestati a G.S. Alpi, casella postale 127 – 23100 Sondrio. Inviare via fax al n. 0342.355292 copia del modulo, del versamento e della tessera. Procedura on line sul sito www.sdam.it. Sul posto sabato 12 febbraio (dalle ore 14:00 alle 19:30) e domenica 13 (dalle ore 6:30 alle 9:30) con una soprattassa di 5 euro.

lunedì 11 ottobre 2010

Si è chiuso ufficialmente il 12° Giro del Granducato di Toscana

testo Enrico Cavallini
foto Playfull



E' stato messo il sigillo anche alla 12ª edizione del Giro del Granducato di Toscana che, al Grand Hotel San Marco a Casciana Terme, ha visto la cerimonia delle premiazioni.
 

Tutti i premiati di categoria del Giro del Granducato di Toscana
CASCIANA TERME (PI) - E' stato il Grand Hotel San Marco a Casciana Terme (PI), il teatro delle premiazioni finali della 12a edizione del Giro del Granducato di Toscana, che si sono tenute sabato 9 ottobre.

Un'ambientazione di grande pregio e di stile all'interno della struttura della cittadina termale, che ha conferito alle premiazioni stesse un tocco di classe.

A prendervi parte, il sindaco di Casciana Terme, Giorgio Vannozzi, il direttore delle Terme di Casciana, sponsor del circuito, nonchè responsabile dell'hotel Villa Borri, Alberto Naldini, la responsabile del marketing del Grand Hotel San Marco, Dolores Reggianini e Lido Pisaneschi, consigliere regionale della FCI.

La sala messa gentilmente a disposizione dal Grand Hotel San Marco, è stata totalmente riempita dai numerosissim premiati che hanno colto l'occasione per potersi incontrare e salutare in vista dello stop invernale.

Al termine delle premiazioni, è stata effettuata l'estrazione a sorte di numerosi premi, tra cui anche i due ambiti soggiorni di un week-end per due persone presso le Terme Villa Borri.

A concludere il pomeriggio è stato il graditissimo buffet offerto dall'hotel, che ha servito ai partecipanti prelibati stuzzichini che sono andati letteralmete a ruba.

Tutti gli organizzatori del Giro del Graducato di Toscana, ringraziano gli abbonati del 2010, con l'augurio di poterli rivedere nella 13a edizione del 2011, nella quale si vedranno numerose novità, ma che verranno svelata più avanti.


(11 ottobre 2010)




La sala gremìta di gente

Il Sindaco Giorgio Vannozzi

Il direttore Alberto Naldini

lunedì 4 ottobre 2010

L'EROICA, IN 3400 DA TUTTO IL MONDO SULLE STRADE BIANCHE DEL CHIANTI






Mille colori, mille emozioni, mille e mille storie da raccontare lungo le strade bianche dell’Eroica che hanno regalato come sempre una giornata indimenticabile, iniziata in piena notte con il collegamento video con i mondiali in corso di svolgimento in Australia. Mille emozioni e forse anche più e più, che i ciclisti hanno vissuto curva dopo curva, sterrato dopo sterrato, pedalata dopo pedalata da Gaiole in Chianti lungo tutti i quattro percorsi disponibili, vissuti con intensità dagli oltre 3400 ciclisti da tutto il mondo.

L’Eroica è vissuta come l’icona del ciclismo intramontabile, legato ai miti di uno sport antico, mai vecchio, che in oltre cento anni ha regalato immagini e leggende che si tramandano di generazione in generazione, come le specialissime usate da questi veri e propri giganti della strada, giganti per passione e amore per il ciclismo e per la sua straordinaria storia.

Oggi a Gaiole in Chianti ognuno ha scritto la propria storia a pedali, con la fatica, il sudore, il brivido di un inferno di strade bianche dalle quali sono usciti con una o più aneddoti da raccontare da domani ad amici e parenti.

Come quella di Algis Oleknavicius che ha fatto parte della squadra nazionale tedesca per dieci anni anche alle Olimpiadi del 1964 nell’inseguimento a squadre. Algis ha raggiunto Gaiole in Chianti da una settimana con la famiglia al seguito. Prima ha visitato musei e città poi, finalmente, oggi è stato il grande momento di mettere in moto gambe e fantasia per il suo amore per la bicicletta e partecipare all’Eroica: “Tutto è andato a meraviglia, partecipare è stato molto divertente – questo il suo commento tra un panino e un bicchiere di buon Chianti a metà percorso -.

Jean Claude Subert è francese; anche lui ha portato la moglie Catherine a conoscere la Toscana e le bellezze della provincia di Siena. Anche lei, alla fine, ha deciso di salire in sella per pedalare sul percorso più breve. La coppia ha suscitato molto interesse per l’abbigliamento d’epoca ricercatissimo con il quale ha vissuto il clima dell’Eroica: “Arrivederci al prossimo anno”, hanno giurato partendo per il nord.

Dalla Germania, zona di Monaco di Baviera, è arrivata Tania Seidl che ha viaggiato da sola in macchina insieme ad una bicicletta degli anni ’80. Voleva venire con un’amica che poi non se l’è sentita così Tania ha finito per rimanere un’intera settimana nel Chianti; “Peggio per lei – ha detto – qui sono stata benissimo e conto di tornare anche l’anno prossimo”.

C’è perfino chi, per partecipare all’Eroica, ha guidato ben 17 ore di seguito. L’ha fatto Justin Dickens dallo Yorkshire per festeggiare il suo trentottesimo compleanno: “mi sono fermato solo a bere caffè e fare rifornimento ma ne valeva proprio la pena perchè qui è magnifico – ha dichiarato a bocca piena di salame e ribollita – Poi Justin ha raccontato anche di un tour che ha già vissuto in Inghilterra; il Tweed Run che più o meno ricorda l’Eroica per i suoi aspetti vintage e storici. Justin, forse colpa del Chianti, è stato un fiume di parole: “Sono un appassionato del vintage; a casa ho dodici biciclette d’epoca”. Gli abbiamo chiesto che tipo di lavoro facesse: “Vendo abiti, naturalmente vintage, dall’epoca vittoriana in poi”.

Marc Winnikoff da Santa Barbara in California ha letto dell’Eroica nella rivista Outside e dopo vari tentativi finalmente è riuscito a venire in Italia. Come? gli abbiamo chiesto: “Ho portato la famiglia in vacanza in Olanda, poi ho detto loro che in Toscana avrei voluto partecipare all’Eroica così sono scappato via già mercoledì. Vedete? – ha poi aggiunto – ho fatto fare la maglia appositamente per partecipare con una divisa particolare”

David Delahunty, invece, è arrivato da Dublino con la ragazza Lucy Jackson. Volo fino a Pisa, poi treno da lì a Firenze, quindi altro treno fino a Montevarchi. Gli ultimi kilometri li hanno fatti in bicicletta: “Abbiamo partecipato grazie alla passione per le bici d’epoca”, hanno detto alla vigilia. David finora ne ha collezionate otto che restaura lui stesso. David è ispirato dai nomi dei grandi campioni del ciclismo irlandese, ovviamente Stephen Roche e Sean Kelly. Di loro ammira la resistenza e la determinazione. Anche gli irlandesi restano più di una settimana in Toscana per godersi il paesaggio, la cultura, l’ottimo cibo e il buon vino. Dormono in tenda che, con l’umidità della notte dello stadio di calcio di Gaiole in Chianti, non deve essere il massimo della vita normale. Forse però lo è della vita a pedali nella quale ogni sacrificio è ripagato dalla gioia. La gioia di aver compiuto anche quest’anno una vera e propria impresa e vinto la sfida con se stessi: “Siamo molto soddisfatti del riscontro che l’Eroica ottiene tra gli appassionati di tutto il mondo – ha commentato Furio Giannini, presidente dell’Associazione Sportiva L’Eroica – Circa 500 hanno partecipato al percorso più lungo; ciò vuol dire che lo spirito eroico è sempre più forte ed affascina sempre più, sia i ciclisti che le loro famiglie”.

mercoledì 29 settembre 2010

CICLOMUNDI: E’ STATA UNA TERZA EDIZIONE DENSA DI SPUNTI PER UN’ITALIA A MISURA DI BICI




TESTO E FOTO FABRIZIO LODI

SIENA - “Evitare il rischio della riserva indiana”. E’ stato questo uno dei temi affrontati nel corso della terza edizione di Ciclomundi, svoltasi dal 24 al 26 settembre nella centralissima e spettacolare piazza del Duomo in quel di Siena.

Per chi non lo sapesse Ciclomundi è il primo Festival Nazionale del viaggio in bicicletta, dedicato a professionisti ed amanti delle Due Ruote. Si tratta di una vera e propria festa della bicicletta, celebrata come simbolo del viaggio lento ed ecosostenibile che è stato caratterizzato da animazioni, spettacoli, incontri con i cicloviaggiatori, tavole rotonde, laboratori, mostre, un settore espositivo dedicato al turismo a pedali ed escursioni nelle Terre di Siena.
Ciclomundi è stata l’occasione per sognare, con la consueta carrellata di ciclo-viaggiatori no-limits, ma anche per discutere sulla bicicletta come strumento di trasformazione sociale in tempi di crisi economica, grazie alla presenza, fra gli altri, di Chris Carlsson (il “guru” di Critical Mass) e dell’economista Tito Boeri. Per non parlare degli spettacoli, dallo show travolgente di Guido Foddis al reading di Giuseppe Cederna, ispirato dal libro “La mia prima bicicletta”, fino alla musica del gruppo dei Tetes de Bois, che hanno presentato in anteprima il loro primo video in 18 anni di carriera, con una strepitosa Margherita Hack nei panni di Alfonsina Strada!

Dicevamo della… riserva indiana! Ovvero del rischio della ghettizzazione che potrebbe colpire alcuni movimenti metropolitani degli amanti della bici. Un tema lanciato dal moderatore Luca Conti, programmista Rai e ciclista urbano, che ha parlato della necessità di fare sentire le istanze di chi pedala nelle metropoli attraverso la voce di propri rappresentati politici.
La tavola rotonda, svoltasi domenica 26, ha affrontato poi il tema delle esperienze di lavoro a pedali nelle città. In particolare Francesco Ricci e Corrado Scimmia hanno affrontato le incredibili difficoltà, che hanno strappato molte risate amare, legate alle loro iniziative per ottenere i permessi per servizi di risciò rispettivamente a Firenze e Roma. Esperienze che hanno grandi potenzialità che però rischiano seriamente di rimanere inespresse a causa di una burocrazia degna del migliore teatro dell’assurdo.
Fabio Masotti, esponente della Fiab senese, ha posto l’accento sulla necessità di rompere il binomio automatico bici-attività sportiva, o bici-agonismo. «Le due ruote devono essere viste – ha detto –non solo per fare sport ma come mezzo alternativo per gli spostamenti urbani e su questo deve nascere la politica deve accendere i fari».

Un altro momento importante è stato quello dell’incontro mattutino di sabato 25 che ha affrontato il tema del viaggio, ovviamente sui pedali, lungo le strade della civiltà.
Ormai, è stato detto, il paesaggio è diventato solo un… cartello stradale, le strade non sono più un bene condiviso ma solo una sorta di “vestito” cucito sulle esigenze dei motori. Invece la strada dovrebbe permettere la percezione del paesaggio.
Ecco dunque il tema delle strade bianche, un bene che in Toscana è stato rivalutato e tutelato grazie anche all’opera di organizzatori quali Giancarlo Brocci, l’ideatore della gran fondo “L’Eroica”. Strade dunque destinate a un modo di muoversi alternativo, quello amato dai “senza fretta”.
Si è parlato con il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini, del progetto della rivalutazione della Via Francigena, approvato già dal Ministero dei Beni Culturali. Un progetto, di cui però si chiesta una parziale revisione, che potrebbe creare una via ciclabile e pedonale di grandissimo pregio paesaggistico e culturale.
Molto interessanti poi gli esempi di “strade salvate e recuperate” portati da Patrizia Vaschetto e da Alain Bernard. La prima ha parlato di come la strada che conduce al Nivolet nel Parco Nazionale del Gran Paradiso sia stata sottratta praticamente al traffico privato a motore e come questo abbia salvato da un lato l’ecoflora e dall’altra abbia dato un notevole impulso al turismo.
Il secondo, presidente della Fondazione Les Amis de Paris-Roubaix ha invece mostrato come si stiano salvando le rotte del pavè della Parigi-Roubaix che solo pochi anni fa sembrano destinate all’estinzione.

Insomma Ciclomundi è stato un momento di riflessione profonda ma anche di leggerezza fatta di spettacoli e musica. Un connubio che ci sembra abbia colto nel segno e che speriamo possa servire ai ciclisti urbani e al movimento della slow bike ad uscire da quella… riserva indiana di cui abbiamo parlato all’inizio del nostro servizio




martedì 28 settembre 2010

ARCHIVIATA CON PIENO SUCCESSO LA 3ª GRAN FONDO NOBERASCO

testo Enrico Cavallini
foto Playfull




ALBENGA (SV), 26 settembre 2010 – E’ stato un vero tripudio la terza edizione della Granfondo Noberasco, che si è tenuta presso gli stabilimenti della ditta Noberasco, nel fine settimana di sabato 25 e domenica 26 settembre, al fine di celebrare l’anniversario del 102° anno di vita dell’azienda.

Una kermesse di due giorni che ha visto nella giornata di sabato la gara di mountain-bike riservata ai più piccini, di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Quasi 200 i piccoli ciclisti che si sono cimentati sul percorso tecnico sterrato, creato da Noberasco in via permanente, che costituisce la pista di addestamento della scuola di MTB dell’ UCLA. Un anello con curve paraboliche e salti, che hanno permesso loro di dare sfogo a tutte le loro capacità tecniche.
Un vero spettacolo che ha intrattenuto "in primis" i ragazzini, impegnati agonisticamente sul percorso, sfidandosi tra salti e derapate, ma anche per i genitori e i tanti ciclisti presenti che si sono goduti il pomeriggio. Un ottimo lavoro svolto da Alessandro Saccu e da tutto lo staff dell'UC Laigueglia, che negli ultimi anni si è impegnato profondamente nella cultura ciclistica rivolta ai più giovani.
La gara, ufficiale di Federazione per le categorie G1-G6, era valida anche come ultima prova del Campionato Provinciale. La cerimonia di premiazione ha visto così indossare le maglie da Campione Provinciale.

Sempre nella giornata di sabato i ciclisti hanno letteralmente invaso la zona degli stabilimenti, trasformata in villaggio espositivo dalle numerose aziende di settore che hanno esposto i loro prodotti. Contemporaneamente si sono svolte le operazioni pre-gara, quali le nuove iscrizioni, il ritiro del pettorale e del relativo pacco gara.
A tutti gli iscritti è stato consegnata una comoda borsa all'interno della quale hanno trovato posto, un ottimo kit di prodotti Noberasco, un barattolo di pesto ligure, una confezione di confetti Mental, una borraccia e degli integratori della Multipower.

Poco prima di cena, ai presenti, è stato offerto un graditissimo aperitivo, con numerose prelibatezze, confezionate con i prodotti Noberasco. Un "happening" decisamente apprezzato dai ciclisti, ma soprattutto dagli accompagnatori che hanno reso il giusto onore ai vari stuzzichini, soprattutto quelli meno dietetici, sardine fritte  "in primis".

Ancora alla domenica mattina, una lunga fila di ciclisti si è incolonnata davanti la postazione delle nuove iscrizioni,  portando il computo totale degli iscritti a 850. Un numero di tutto rispetto, considerando il periodo della stagione e la poca voglia rimasta di fare fatica.

Tutti ingrigliati quindi in viale Martiri della Libertà, nel centro di Albenga, pronti a prendere il via allo start del sindaco, sig.ra Rosalia Guarnieri, in compagnia dell’assessore al turismo, spettacolo, e manifestazioni, sig. Mauro Vannucci e l'assessore alle politiche sociali, volontariato e politiche giovani, sig. Eraldo Ciangherotti. In prima griglia, in sella alle loro biciclette, stoici nell'affrontare il percorso, anche Gian Benedetto Noberasco con il n. 1, Gabriele Noberasco con il n.2 e Andrea Mentolli, dir. amm.vo Noberasco, con il n. 3.
Ospite d’onore il neo pro nella Zheroquadro Ideal Team Radenska, Manuele Caddeo.

Alle ore 9.30, con un lancio di coriandoli bianchi e verdi, ad omaggiare i colori Noberasco, la corsa ha mosso le prime pedalate, per andare ad affrontare i due percorsi proposti dall'organizzazione.

I ciclisti hanno affrontato la splendida e verde Valle Pennavaire, che ha li condotti a Castelbianco, quindi a Nasino e da qui, sconfinando in provincia di Cuneo, verso Alto, Caprauna e alla cima del colle posta a 1375m slm. Qui una veloce e tecnica discesa ha portato i ciclisti sino a Ponti di Nava, dove era posto il bivio dei percorsi. I mediofondisti hanno continuato sulla statale andando ad affrontare il facile Colle di Nava, per dirigersi, attraverso un tratto di mangia-e-bevi, a Mendatica, riunendosi con il percorso della granfondo. I granfondisti hanno invece svoltato a destra, imboccando la valle del Tanaro, risalendola sino a Viozene, quindi Upega, da dove l'ultimo abbrivio all'interno del bosco, ha portato allo scollinamento sulla Colletta delle Salse a 1620m slm, in provincia di Imperia. Non resta che tornare ad Albenga. Una veloce discesa li ha portati fino all'abitato di Monesi, da cui ha seguito un tratto di sali-scendi, per giungere a Mendatica e iniziare la lunga discesa che li ha riportati ad Albenga, dove i mediofondisti hanno terminato la loro prova in 110km e 1600m di dislivello, mentre i granfondisti hanno accumulato 132km e 2550m di dislivello.

Sono 239 i ciclisti che hanno portato a termine di percorso lungo e la vittoria è andata al toscano Simone Sguerri, portacolori del Genetik Cycling Team, che ha chiuso la corsa dopo una golappata solitaria di 4h 04’ 04”. Quasi sette, i minuti che si sono dovuti attendere per vedere giungere il gruppo degli inseguitori, pronti a disputare la volata per l’assegnazione delle posizioni di rincalzo.

Tra le donne, la più veloce è stata la spezzina Daniela Passalacqua, che ha chiuso la sua prestazione, in sole 4h 27’ 04”, giungendo in 31° posizione assoluta. Anche in questo caso si è dovuto attendere parecchio per vedere giungere la seconda donna.

Sul percorso corto si sono impegnati ben 512 ciclisti, praticamente il doppio rispetto a quello più impegnativo. E’ stato il laiguegliese Roberto Pistis, in forza all’UC Laigueglia Pacan Bagutti, società co-organizzatrice la manifestazione, ma in divisa ufficiale Noberasco, a vincere la corsa in 3h 03’ 05”. Poco più di tre minuti il distacco con il gruppo degli inseguitori.
La vittoria femminile è andata alla valenzana Raffaella Palombo, in casacca Team Cinelli Glass’nGo, che con le sue 3h 24’ 41”, si è assicurata il gradino più alto del podio.

Una nota di colore. I fratelli Gian Benedetto e Gabriele Noberasco, si sono piazzati rispettivamente 494° e 499° sul percorso corto.

Dopo un primo tratto a velocità controllata, necessario per uscire dal centro abitato senza problemi, la corsa prende vita già al via volante, con un primo tentativo di fuga, che, sotto la spinta del gruppo, viene raggiunta a Nasino, all'inizio della salita vera. Qui è Simone Sguerri a lanciare l'azione. Alla sua ruota si aggancia il biellese Michel Chocol, portacolori del Team Acquatec Free Bike, ma che è poi costretto a mantenere un passo meno brioso lasciando andare il toscano. Sguerri giunge allo scollinamento con un buon margine, mentre le ultime rampe sfaldano il gruppo degli inseguitori. La discesa favorisce gli arditi, tanto che il professionista Caddeo e Roberto Pistis, che queste strade le conoscono come le proprie tasche, riescono addirittura a rientrare su Sguerri. Al bivio dei percorsi, Pistis sceglie per una vittoria certa e svolta sul percorso corto, mentre Sguerri continua la sua cavalcata solitaria.

Ad inseguirlo uno sparuto gruppetto di quattro elementi, con Matteo Podestà (Kuota Carimate), Michel Chocol, Emiliano Dell'Oriente (Ciclistica Arnasco) e Matteo Cassini (Giordana Cipollini Tuttosport.com). Nulla da fare per loro che vedono il fuggitivo allontanarsi sempre più (in realtà da Nasino, non lo hanno mai più rivisto se non all'arrivo). Sulle rampe di Viozene sono Chocol e Podestà a sganciarsi e tentare un'azione personale, che però termina poco dopo Monesi, dove vengono ripresi dal gruppetto inseguitore forte di sette elementi. Inutile lottare contro i mulini a vento e soprattutto contro gli ultimi 40km che il vento lo hanno contrario, lasciandosi così riassorbire. La situazione, a Ponti di Pornassio, vede Sguerri solitario e nove inseguitori con oltre sei minuti di ritardo. La vittoria del toscano è ormai scontata, mentre le posizioni di rincalzo vengono decise nella volata, ben regolata da Chocol seguito a ruota da Leonardo Viglione (Mondo Bike), che sale così per la prima volta sul podio di una granfondo.

Epilogo simile per la mediofondo, con Pistis e Caddeo a cavalcare solitari verso il traguardo dove il pro, non essendo questa una "sua" corsa, l'abbandona lasciando le luci della ribalta a Roberto Pistis, in divisa Noberasco. Al loro inseguimento sono Niki Giussani (Kuota Carimate), Yuri Droz e Roberto Napolitano (Team Cinelli Glass'nGo). E' la volata a determinare il podio, dove è Giussani (2°) ad avere lo spunto migliore, seguito da Napolitano (3°), quindi Droz ai piedi del podio.

La corsa femminile vede, sul percorso lungo, il dominio della ligure Daniela Passalacqua. Secondo posto per la torinese Olga Cappiello del Team Cinelli Glass'nGo e terza piazza per Monica De Palma (Ezio Borgna Cycling Team).
Vittoria della valenza Raffaella Palombo del Team Cinelli Glass'nGo sul percorso corto, seguita dalla genovese Patrizia Cabella (Zena Pro Bike) e dalla giovane lituana Tatyana Kaliakina (Kuota Carimate).

Al termine delle fatiche, un succulento pranzo ha rifocillato gli atleti, in attesa della premiazioni, che hanno visto salire sul palco i primi cinque di ogni categoria, sia per il percorso lungo che quello corto. Un vero e proprio pranzo con pasta al pesto o al sughetto di pesce, arrosto di lonza e patatine, macedonia, ananas, banane, arance e acqua.

Soddisfatti ed entusiasti dell’ottima riuscita della manifestazione, i titolari dell’azienda, hanno ringraziato tutto lo staff interno e l’apparato organizzativo del GS Alpi, capeggiato da Vittorio Mevio, congiuntamente all’UC Laigueglia, coordinato da Alessandro Saccu, dando appuntamento al prossimo anno per la 4° edizione.


CLASSIFICHE
Mediofondo maschile
1
Roberto Pistis
U.C. Laiguelia Pacan Bagutti
3.03.05
2
Niki Giussani
Team Carimate Kuota
3.06.22
3
Roberto Napolitano
Team Cinelli Glass'Ngo
3.06.24
4
Yuri Droz
Team Cinelli Glass'Ngo
3.06.26
5
Luca Garsi
Pol Cral Vigili Del Fuoco
3.09.50
 
Mediofondo femminile
1
Raffaella Palombo
Team Cinelli Glass'Ngo
3.24.41
2
Patrizia Cabella
Zena Pro Bike
3.27.31
3
Tatyana Kaliakina
Team Carimate Kuota
3.33.08
4
Sabrina De Marchi
Asd Bici & Bike Ecoflam
3.35.47
5
Ilaria Zavanone
Individuale
3.42.32
 
Granfondo maschile
1
Simone Sguerri
Genetik Cycling Teas Asd
4.04.04
2
Michel Chocol
Team Acquatec Free Bike
4.10.52
3
Leonardo Viglione
G.S. Mondo Bike
4.10.52
4
Fabio Oliveri
Bikestore Cycling Team
4.10.53
5
Emanuele Ristori
Gs Ciclisti Grassina
4.10.53
 
Granfondo femminile
1
Daniela Passalacqua
Gc Eurobike Genova
4.27.04
2
Olga Cappiello
Team Cinelli Glass'Ngo
4.45.39
3
Monica De Palma
Asd Uc Ezio Borgna Cycling Team
5.05.24
4
Roberta Fiorani
Cicli Spreafico Veloplus
5.15.32
5
Maddalena Sesiani
Polisportiva Pettenasco
5.18.37

venerdì 24 settembre 2010

NASCE 5 STARS LEAGUE: LE MAGGIORI GRAN FONDO UNITE PER UN CICLISMO DAVVERO "PULITO"


Presentato a Roma, al Salone d’Onore del Coni, Five Stars League, il circuito granfondistico che comprende cinque delle maggiori prove italiane: Nove Colli, Maratona dles Dolomites, Sportful Dolomiti Race, Felice Gimondi e lapinarello Cycling Marathon.
Sono intervenuti Gianluca Santilli (Presidente Petit Velo e Procuratore Federale FCI), il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il Segretario Generale del Coni Raffaele Pagnozzi, il Presidente della Commissione Tutela Salute Luigi Simonetto ed i rappresentanti delle 5 gran fondo
Le 5 stelle delle più importanti gran fondo amatoriali italiane che dal 2011 inibiranno la partecipazione ai Master Gold (gli ex professionisti passati alle gare amatoriali).
L’accesso dei partecipanti  al ranking sarà assoggettato alla sottoscrizione di un rigoroso protocollo sanitario che contempla controlli periodici a tutela della salute. Saranno effettuati prima e dopo la gara controlli ematici e delle urine. FSL avrà un regolamento unico e sarà gestita da un Comitato composto dagli organizzatori e dai rappresentanti FCI.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa, durissime sanzioni per chi non rispetta l'ambiente ed una nuova etica sportiva che  favorirà la riscoperta del ciclismo realmente amatoriale.
Il Petit Vélo è l'unica associazione partner dell'iniziativa ed il portale Vainbici.it sarà il riferimento web di Five Stars League.

FiveStars League rappresneta la risposta a diversi problemi posti sul campo in questi anni, primo fra tutti quello di disincentivare gli eccessi agonistici e di proporre una nuova etica sportiva. Massima attenzione sarà posta alla salute dei partecipanti e al tema della sostenibilità ambientale, incentivando comportamenti virtuosi e ad “emissioni zero”.
«Le gran fondo – ha detto il ministro Fazio – sono la dimostrazione concreta di una scelta di vita per quanti vogliono immergersi nella natura, socializzare, star bene. Chi vi ha partecipato però, sa bene che queste manifestazioni vivono una presenza “duale”. La maggior parte partecipa per il gusto di esserci, una piccola percentuale la vive come esasperato momento agonistico. Un’esasperazione che ha finito per stravolgere il senso originario di questi momenti. Bisognava fare qualcosa. Appena insediato due anni fa, ho affrontato il problema doping. Ci siamo impegnati ad aumentare i controlli oltre che appoggiare campagne di sensibilizzazione come questa di Five Stars. Ma non solo. Abbiamo creato un percorso di formazione specifico per i Nas nella lotta al doping. Il problema non sono solo gli atleti, ma anche e soprattutto la catena di distribuzione, farmacie e Internet. Stiamo facendo sul serio e siamo determinati, con voi, a riconsegnare agli amatori il vero spirito delle granfondo».
«La bici come stile di vita – ha ricordato il presidente Di Rocco – vuol dire soprattutto rispetto della salute, della sicurezza e dell’ambiente. Sono queste le direttrici sulle quali ci siamo mossi in questi anni e che, grazie alle buone pratiche realizzate dagli organizzatori delle manifestazioni coinvolte, adesso diventano un progetto unitario e coerente. Con questa iniziativa la Federazione vuole cambiare passo anche nel settore amatoriale. Siamo sempre più determinati a realizzare quello che serve per migliorare il nostro sport».
«Il progetto è nato perché la Federazione, organizzatori e semplici società come Petit Velo Asd, un'associazione che da sempre si distingue per l'attenzione ai temi dell'etica sportiva, della salute e della solidarietà – ha detto l’avv. Gianluca Santilli - si sono posti il problema di rendere meno esasperate le granfondo. È nata così la Champion League del ciclismo, in cui, però, più che il risultato, si esalta il rispetto della nuova etica che è poi la riscoperta dello spirito originario delle granfondo. Five Star League è inoltre un format innovativo dal punto di vista della gestione dei diritti e del marketing, con un coordinamento e regolamento comune».
«Il tentativo di questo progetto – ha ricordato il dott. Luigi Simonetto - è quello di rendere più trasparente il ciclismo amatoriale, creando una rete di attenzioni che tutela la saluta degli atleti. Chi ha competenza sui controlli antidoping, ovvero il Ministero, ha assicurato la massima attenzione. Per quanto riguarda la tutela della salute, invece, come Federazione ci siamo impegnati di estendere le attenzioni che già adesso si rivolgono all’attività agonistica».
In chiusura dei lavori, Ivan Piol, in rappresentanza degli organizzatori, ha descritto nei dettagli gli aspetti legati al regolamento unico, commentando: «È un sogno e non mi sembra ancora vero che si sia realizzato».
Per quanto riguarda le pratiche virtuose rispettose dell’ambiente, ha parlato Michil Costa: «Quello che è accaduto sul Falzarego nel 2009 non deve più accadere. Mi entusiasma sapere che una carta gettata sul Falzarego non sarà più gettata nell’anno successivo in nessuna delle Five Stars. Dobbiamo rendere consapevoli i partecipanti che il ciclismo fa bene alla salute ed anche all’ambiente. Impossibile? Non esistono passi impossibili da scalare, ma soltanto passi che richiedono più tempo».

E PADOVA CRESCE ANCORA E DIVENTA IL NUOVO SALONE DI RIFERIMENTO IN ITALIA DEL SETTORE

Oltre 35.000 i visitatori presenti per la terza edizione di ExpoBici, la fiera internazionale dedicata al mondo delle “due ruote”, che si è chiusa lunedì 20 settembre, a Padova.

Un trend dunque in decisa crescita che, nello sconcertante vuoto lasciato dalla Fiera di Milano, va di questa rassegna il nuovo punto di riferimento del settore ciclistico,

“Il successo fatto registrare dalla terza edizione di ExpoBici – spiega Paolo Coin, direttore di PadovaFiere – è senza dubbio un segnale forte per tutto il settore del ciclo. A testimoniarlo, oltre alla straordinaria affluenza e alla qualità dei visitatori di quest’anno, sono i numeri che vedono un mercato mondiale tendenzialmente in crescita dal 2008. Per noi è certamente motivo di orgoglio il fatto che l’Italia sia ai vertici europei per produzione di bici e che il nostro appuntamento rappresenti la vetrina nazionale di un settore che sa rinnovarsi e competere nel mondo. L’impegno di ExpoBici continua ad essere quello di presentare e valorizzare non solo le grandi novità del prossimo anno ma la bici nella sua straordinaria attualità.”



Veneto protagonista
Secondo quanto emerge da un’indagine del Sole 24Ore, la realtà produttiva veneta si distribuisce principalmente nelle province di Treviso, Padova e Vicenza. Queste tre province insieme fanno l’80% del prodotto nazionale nel settore biciclette. Percentuale suddivisa nel dettaglio in questo modo: nel vicentino si concentra il 35%, nel padovano il 20%, nel trevigiano il 25%. Questo gruppo complessivamente produceva nel 2008 un fatturato attorno agli 800 milioni, rappresentando il 25% del mercato nazionale e occupando 4000 addetti.



Italia sul tetto d’Europa
 Con una produzione pari a 2.585.000 pezzi nel 2009 e con il primo semestre del 2010 tendenzialmente stabile, il nostro Paese resta il primo produttore di bici in Europa, davanti alla Germania. L’export si attesta su poco meno di 500 milioni di euro, l’import è a 319 milioni, mentre il fatturato del comparto è di circa 1 miliardo di euro. L’Italia è leader per telai, cambi, freni, pedali, ma anche scarpe e abbigliamento.



La forte presenza straniera 
Oltre il 25% le aziende estere presenti a ExpoBici 2010. Cresce di qualche punto percentuale la presenza di aziende estere alla fiera dedicata al mondo delle biciclette, su un totale di 350 espositori, quasi cento provengono dal resto d’Europa o principalmente dagli Stati Uniti. Per questo motivo è stato forte l’interesse della stampa estera alla quale ciascuna azienda ha avuto l’opportunità di presentare le proprie novità.





I NUMERI DELL’EXPO DI PADOVA

350 ESPOSITORI

35.000 VISITATORI

25.000 MQ ESPOSITIVI

6.000 MQ DI AREE DEMO

4.500 BIKE TEST


PARTE LA TERZA EDIZIONE DI CICLOMUNDI: QUESTA VOLTA LA OSPITA SIENA

Ciclomundi, il festival nazionale del viaggio in bicicletta, nel 2010 giunge alla sua terza edizione che si svolge dal 24 al 26 settembre in quel di Siena.
Dopo il successo decretato nelle precedenti occasioni, il festival – che serba come vocazione il concetto di movimento lento in bicicletta – sposta il proprio baricentro, trasferendosi dal Nord-Est al Centro Italia, in uno dei luoghi più ricchi di storia e di fascino, le Terre di Siena, fortemente voluto dalla Provincia, dall’APT e dal Comune di Siena, con il sostegno in qualità di Main Sponsor di Monte dei Paschi di Siena.
Ciclomundi mantiene intatta la propria ispirazione e si conferma una vera festa per gli amanti delle due ruote, con un programma ricchissimo che spazia dagli incontri tematici a work-shop specifici che analizzano e approfondiscono singoli aspetti del viaggio lento, a momenti di spettacolo, a numerosissime occasioni di confronto tra viaggiatori… E al rapporto con la bicicletta, anzi con la prima bicicletta, è dedicato uno spettacolo-reading – appositamente creato per Ciclomundi – che vedrà in scena l’attore (e viaggiatore) Giuseppe Cederna che interpreterà brani scritti per l’occasione da noti autori come Gianni Mura, Margherita Hack, Brunella Schisa, Susanna Tamaro, Emilio Rigatti, Gian Luca Favetto, Maurizio Crosetti, Didier Tronchet e molti altri ancora. Con musica dal vivo dei Têtes de Bois.
Al festival potremo incontrare Enrico Brizzi e Wu Ming2, protagonisti di un evento dedicato alla lentezza; potremo partecipare a una tavola rotonda dedicata alla bicicletta in città, come filosofia metropolitana, che vedrà come ospite d’onore Chris Carlsson, uno dei fondatori di Critical Mass; assisteremo a un dibattito dedicato all’inedito binomio scuola-bicicletta, con il supporto di Emilio Rigatti e Marco Lodoli…
Ancora si parlerà di bicicletta come antidoto alla crisi con l’economista Tito Boeri e infine si ascolteranno le gesta di avventurosi cicloviaggiatori, come lo svizzero Claude Marthaler, che vanta al suo attivo ben due giri del mondo a pedali. E ci sarà molto e molto altro ancora, spettacoli in piazza, esibizioni, i ciclo-stornellatori, happening vari, escursioni sulle due ruote nel territorio, mostre fotografiche, laboratori specifici (bike lessons, dedicati alla fotografia di viaggio, al GPS, alla scrittura di reportage a pedali…), la narrativa in bicicletta con interventi degli autori, esposizione fieristica legata al turismo e alle riviste di settore, spazio per i cicloviaggiatori che vogliono raccontarsi, cercare compagni di viaggio ecc…
Insomma un ricco programma, un godibile antipasto di ciò che avverrà la settimana successiva, l’ormai celebre evento dell’Eroica, la cicloturistica internazionale non competitiva – in gran parte su strade bianche – che prende il via da Gaiole in Chianti, a conferma del ruolo ormai centrale che le Terre di Siena dedicano alla bicicletta e al turismo sostenibile.

giovedì 23 settembre 2010

Splende il sole sull'Avesani

di Enrico Cavallini
foto Playfull

Dopo una sequenza di edizioni cariche di pioggia, freddo e neve sul Baldo, la 12^ edizione ha visto un cielo terso e un fantastico sole capeggiare sugli ottocento ciclisti che si sono incontrati nella sempre affascinante piazza Brà a Verona. E' l'ex-pro abruzzese Luca Fioretti a vincere in volata il percorso rosso, mentre la De Col vince la femminile. La "medio" va a Orsucci e alla Ilmer, mentre sul corto vincono De Vittorio e la Gazzini.


La partenza da piazza Brà (Foto Enrico Cavallini/Play Full Nikon)
VERONA - Chi lo avrebbe mai detto che domenica 19 settembre mattina, il cielo terso avrebbe mostrato un meraviglioso sole?

Questa è stata la piacevole sorpresa che hanno trovato gli ottocento ciclisti giunti a Verona per prendere parte alla 12a edizione della Granfondo Avesani, la classica di autunno del granfondismo nazionale.

Il lavoro di organizzazione "certosina" del quale è stata capace l'associazione La Scaligera, capeggiata da Luigi Ballini, "deus ex machina" dello sport amatoriale veronese, si è notato fin dalla prima mattina.

Piazza Brà è di per sè già molto affascinante e, chi ha avuto il piacere di vederla almeno una volta, non mi può contraddire, ma vederla tutta addobbata a festa e, soprattutto, liberata dalla calca dei turisti, grazie alle transenne che delimitano lo spazio per i ciclisti, la rende ancora più attraente.

Una manifestazione che ha una lunga esperienza, ma che sta subendo un lento, ma continuo, ed immeritato, calo di presenze.

L'organizzazione è veramente ottimale e, dopo tanti anni, non lascia certo nulla al caso.
Il percorso è forse un pò troppo duro per un finale di stagione, soprattutto in questi ultimi anni, dove il calendario così folto di manifestazioni, spinge i ciclofondisti a "correre" tutte le domeniche da febbraio ad agosto, giungendo a settembre stanchi e, a volte, anche un pò nauseati.
Ne fa le spese questa bella manifestazione che offre ai ciclisti tre percorsi di indubbia bellezza, soprattutto il percorso "rosso" da "180 e passa" chilometri, e ben oltre  i 3000m di dislivello.

Anche Giove Pluvio non è mai stato benevolo con il generoso Ballini, tanto da dare la pessima nomea alla manifestazione de "la granfondo dove tanto piove". Questa edizione, però, ha dimostrato che la pioggia non viene fornita nel pacco gara e che il bel tempo può apparire anche senza particolari danze tribali.

L'Arsenale austriaco
Costruito a metà ottocento dagli austriaci, che gli dettero l’aspetta di un castello medioevale in stile neoromanico, l'Arsenale FRANZ JOSEPH DER ERSTE è quasi un tutt’uno con Castelvecchio, a cui li lega il magnifico Ponte Scaligero.

Durante la dominazione austriaca Verona fu un'importante piazzaforte militare e molte sue infrastrutture furono rafforzate per inserirla nella linea difensiva denominata QUADRILATERO, che includeva anche Mantova, Pastrengo e Legnago. In città e provincia vennero realizzati Forti e strade militari che mutarono l'assetto urbano.

L'unico forte che si discosta da queste caratteristiche è l'Arsenale Franz Joseph der Erste, costruito tra il 1840 ed il 1861 nella zona nord di Verona, quasi unito a Castelvecchio tramite il Ponte Scaligero. Ricorda infatti un castello medioevale in stile neoromanico e sorge su una superficie di 62 mila metri quadrati, con una planimetria simile a quella dell'ARSENALE DI VIENNA. (fonte Verona.net)
Tutta la logistica, come i servizi di segreteria, la consegna dei pettorali, il noleggio del chip, piuttosto che il ritiro del pacco gara e il pasta party, sono stati inseriti all'interno dell'Arsenale, posto a poche centinaia di metri da piazza Brà, zona di partenza e arrivo dei ciclisti.

Il limitato numero di iscritti - ahimè, poco sotto le 800 unità - ha però agevolato tutte le operazioni preliminari senza incappare in lunghe e noiose code.

A tutti gli iscritti, le gentili signorine addette ai pacchi gara, hanno consegnato una scatola contenente due pacchi di pasta fresca Avesani, una bottiglia di vino bianco, una bottiglia di sali, una barretta e una borraccia della Isostad, e una busta al cui interno c'erano un cappellino della Berner e una minipompa.

Durante la prime ore del mattino di domenica, l'Arena di Verona, è stata testimone della metamorfosi che ha subito piazza Brà. Da sobrio salotto scaligero, la piazza è stata trasformata con i numerosi striscioni e archi gonfiabili, nella sede di una grande festa sportiva.

Tre i percorsi proposti dall'organizzazione, con altrettante partenze, in quanto ogni percorso, vede un suo "start", facendo in modo che ogni gruppo possa partire con la velocità più consona.

Il percorso Rosso, quello da leggenda, è il primo a partire, alle 8.00 in punto. A dare il via è il botto dell'archibugio,
magistralmente gestito dagli archibugieri, in abiti medioevali. Il primo tratto di circa 20km è di pianura, che porta ad iniziare la prima salita, e viene percorso con andatura turistica con tanto di moto ad evitare colpi di testa da parte dei ciclisti.
Da qui il via ufficiale, per andare ad affrontare il terribile Monte Baldo. I primi chilometri pedalabili fino a Ferrara, poi la scalata ai 1600mslm della vetta, immersi tra prati e alpeggi, con tanto di mucche incuriosite da questo strano via-vai.
Una lunga e tecnica discesa porta al fondo valle e quindi ad affrontare una decina di chilometri di pianura prima di dare il via alla cronoscalata Peri-Fosse, e proseguire salendo fino al Passo del Branchetto, posto anch'esso a 1600mslm.

Ancora una lunga discesa, interrotta solo dal breve strappo di Cerro Veronese, per continuare sino all'abitato di Verona. Mancano sei chilometri all'arrivo quando si affronta l'ultima fatica di giornata: le Torricelle. Una salitella di un paio di chilometri, decisamente facile, ma che, dopo 180km, può fare veramente male. Dalla cima, resta solo la discesa per giungere nel centro storico di Verona e a piazza Brà, dopo 183km e 3500m di dislivello.

Il percorso Verde, che parte 15 minuti dopo, misura 150km con un migliaio di metri di dislivello in meno del fratello maggiore, con il quale condivide la maggior parte del percorso, saltando a piè pari il Passo del Branchetto.

Il percorso Giallo, il più facile, parte invece alle 8.30, e conta solo 97km con 1050m di dislivello. Due le erte da affrontare. La Peri-Fosse e le Torricelle.

Quasi scontata la cronaca della corsa della granfondo. La prima selezione avviene già sulla prima salita verso Ferrara di Monte Baldo, dove il gruppo di testa conta solo nove ciclisti: la cicli Maggi al gran completo con Matteo Cappè, Andrea Beconcini, Devis Miorin, Gianluca Cavalli e Vincenzo Pisani, quindi, Simone Sguerri (Genetik), Emanuele Ristori (Ciclistica Grassina), Roberto Cunico (Beraldo Cicli), Ersilio Fantini (MG.K Vis-LGL-Viner-Miche) e Luca Fioretti (Viner Factory Team Nautilus).
Gli ultimi 10km che portano al valico, con punte al 19%, fanno male a molti, tanto che a scollinare restano solo in sei, avendo perso Cappè, Fantini e Miorin, capaci però di rientrare nel tratto di pianura prima della Peri-Fosse, salita nella quale lasceranno definitivamente il battistrada. Scatti e controscatti, la lotta ai vertici è serrata. Ognuno tenta l'azione, ma nessuno riesce a prendere il volo. Tant'è che sono proprio le Torricelle a decidere la corsa.
Qui perde contatto Ristori, Cunico resta leggermente attardato e all'uscita dell'ultima curva sono in quattro a presentarsi alla volata, dove Luca Fioretti, abruzzese, ex pro, classe 1984, ha già preso il binario giusto e con tutta la forza rimastagli, lancia la bicicletta di una "misura" davanti agli altri.

Vittoria per Fioretti a braccia alzate, in 5h 40' 25". Secondo posto per il militare Pisani e terza piazza per un inossidabile Sguerri. Quarto Beconcini, quinto il veneto Cunico e sesto il toscano Ristori.
Tra le donne la vittoria va a Barbara De Col (Teknobikes team) che chiude la sua prova i4.44.17n 7h 29' 33". Bisogna attendere 24' per vedere giungere Barbara Zambotti (Emporio del Ciclo). Chiude il podio Nicoletta Grassi (Pol. S.Giorgio Ugo Bike).

Fuga a sei sul percorso Verde. Sono ancora le Torricelle a fare la differenza e lanciare verso il traguardo la coppia Simone Orsucci e Maurizio Bachini, toscani del Team San Ginese, dove a passare per primo sotto lo striscione sarà proprio Orsucci con il tempo di 4h 44' 17". Volata a due degli immediati inseguitori, David Van Orsdel (Avesani Bike) e Tiziano Lombardi (Ke Forma Pedale Santarcangiolese), che vede il portacolori del team dei "locali" a salire sul terzo gradino del podio.
Arrivi separati per le prime tre donne della mediofondo. La prima a giungere a Verona è stata Marina Ilmer (Vinschqau Arsv) in 5h 14' 55". Dietro di lei, con 8' di ritardo, Cristina Boldrini (Battaglin Team) e a concludere il podio Monica Cuel (Ezio Borgna Cycling Team).

Il percorso Giallo, più corto, ha visto la vittoria di Cesare De Vittorio (Turrina Cycling Team) che, con le sue 2h 46' 50",  ha preceduto di una trentina di secondi la volata regolata da Alain Seletto (Miccoli Sport) ai danni di Claudio Vezzani (Avesani Bike).
Solo 11 minuti dopo il primo uomo è giunta Serena Gazzini (L'Arcobaleno Carraro Team) che con il tempo di 2h 57' 38", è salita sul gradino più alto del podio, affiancata da Marta Tedesco (Sportclick Team.It) e da Marisa Coato (Green Team).

Che soddisfazione, giungere all'arrivo, stanchi, stravolti, ma con un folto pubblico, grazie anche ai numerosi turisti incuriositi, a fare da sfondo allo striscione del traguardo.

Una doccia e, perchè no anche un massaggio, all'Arsenale, per terminare la giornata con il pasta party, che ha servito un piatto di pasta, ovviamente Avesani, una scaloppina, un panino, mele a volontà e acqua.

Concludendo, bisogna sfatare la brutta nomea della granfondo piovosa, visto che in questa edizione il sole è stato l'attore principale della giornata. Una granfondo forse un tantino dura per il periodo di fine stagione, nel quale è sistemata, ma che ha un fascino, senza ombra di dubbio, incantevole.


(23 settembre 2010)

Granfondo uomini
1 Luca Fioretti Viner Factory Team-Nautilus 5.40.25
2 Vincenzo Pisani Esercito Gs 5.40.26
3 Simone Sguerri Genetik Cycling Team 5.40.26
4 Andrea Beconcini Maggi 2010 Frw 5.40.26
5 Roberto Cunico Beraldo Cicli 5.40.29
 

Granfondo donne
1 Barbara De Col Teknobikes Team 7.29.33
2 Barbara Zambotti Emporio Del Ciclo 7.53.28
3 Nicoletta Grassi Pol. S.Giorgio Ugo Bike 7.56.21
 

 

Mediofondo uomini
1 Simone Orsucci Cicloteam San Ginese 4.44.17
2 Maurizio Bachini Cicloteam San Ginese 4.44.18
3 David Van Orsdel Avesani Bike 4.44.55
4 Tiziano Lombardi Ke Forma Pedale Santarcangiolese 4.44.55
5 Jacopo Bettoni Orobica Team 4.45.43
 

Mediofondo donne
1 Marina Ilmer Vinschqau Arsv 5.14.55
2 Cristina Boldrini Battaglin Team 5.22.50
3 Monica Cuel Ezio Borgna Cycling Team 5.42.12
4 Monica Sartogo Granzon Team 6.05.04
5 Francesca Lonardelli L'Arcobaleno Carraro Team 6.11.44
 

 

Fondo uomini
1 Cesare De Vittorio Turrina Cycling Team 2.46.50
2 Alain Seletto Miccoli Sport 2.47.28
3 Claudio Vezzani Avesani Bike 2.47.47
4 Massimiliano Miglioranzi Bussola Team 2.47.48
5 Davide Spiazzi Avesani Bike 2.47.49
 

Fondo donne
1 Serena Gazzini L'Arcobaleno Carraro Team 2.57.38
2 Marta Tedesco Sportclick Team.It 3.06.24
3 Marisa Coato Green Team 3.07.07
4 Francesca Tibaldi Laufer Club Bolzano 3.15.36
5 Laura Fossali Arona Amatori Ac 3.17.25

Il ritiro del pettorale

Quale migliore sfondo per una foto?

L'archibugio dà lo start

Il gruppo esce dalla città

Si scorre il Parco dell'Adige


Tanto il personale della Protezione Civile

Nulla può disturbare le mucche

Ciò che non si vorrebbe mai vedere!

Ma lo spettacolo ripaga dello sforzo

Che spettacolo!

Pace e tranquillità... globale

Questa sì che è una discesa

Affascinante

Inizia la cronoscalata

Un'immagine è meglio di mille parole

Stanchi, ma in cima

Il lungo continua però a salire

Un panorama che annulla ogni fatica

Anche il Branchetto è andato

"Ma sti due dove vanno?", pensò la mucca

Torricelle: l'ultima fatica

Antiche mura e bici in carbonio

Pasta party all'Arsenale

La granfondo è valida come Campionato Italiano Maestri di Sci

La prima donna sul percorso lungo

Vincitrice percorso corto

Vincitore percorso corto

Vincitori percorso medio

Fioretti vince la granfondo